Impianti sportivi, è polemica con l'assessore Campana

TERAMO – Come se non gli bastassero le polemiche con l’opposizione sui soldi buttati per uno dei Carnevale pubblici più deprimenti della storia cittadina, adesso l’assessore comunale agli eventi e allo sport Guido Campana trova giusto litigare anche con i… "suoi". E’ fresca la polemica sorta tra lui e il capogruppo della sua lista di riferimento, la civica "Al Centro per Teramo", Roberto Canzio, che ha sfiorato toni accesi durante l’ultima riunione di maggioranza. La contrapposizione nasce sull’argomento costi degli impianti sportivi. In sintesi, Canzio propone che le società dilettantistiche di eccellenza della città, la Teknoelettronica Teramo e la Leadercoop Teramo, per via della loro rappresentatività in Italia e in Europa, alle prese con l’assenza di contributi pubblici, soprattutto quelli del Comune, vengano esentati dal pagamento delle somme dovute per l’utilizzo degli impianti sportivi; Campana non è d’accordo, e replica ufficialmente con una frase del tipo "non esiste soltanto la pallamano, dobbiamo pensare anche alle altre società che tolgono i ragazzini dalle strade", ufficiosamente anche con un "se non hanno soldi per gli impianti taglino gli stipendi ai giocatori", che suona molto meno elegante per un amministratore pubblico. Ne scaturisce un litigio imbarazzante, che finisce sulle pagine dei quotidiani e oggi provoca la replica delle società di pallamano di Serie A cittadine. «Ci saremmo attesi da parte dell’assessore Campana una diversa posizione e una diversa interpretazione della proposta avanzata dal consigliere comunale Roberto Canzio – scrivono i presidenti Tanzi e Carnevale -. L’attività ultratrentennale che la pallamano svolge, con più che dignitosi risultati a livello nazionale e internazionale, lo meritava da un assessore cittadino e per di più delegato allo sport. L’assessore, più realista del re nell’affrontare le difficoltà di bilancio dell’amministrazione comunale di Teramo, forse dimentica che anche le società di pallamano cittadine – unico esempio in Italia in quanto a partecipazione contemporanea nei due rispettivi campionati di massima serie nel settore maschile e femminile, oltre che nella Coppa europea Ehf – gestiscono floridi settori giovanili, la cui caratteristica però è della iscrizione e frequenza a titolo gratuito dei giovani. Lo rassicuriamo dunque che anche la pallamano ‘toglie i ragazzini dalle strade’». Al rappresentante della giunta per lo sport, le due società contestano un atteggiamento molto diverso quando si è trattato di spingere per l’erogazione di fondi ad altre discipline sportive: bocce e ciclismo, ad esempio. «Rispettiamo il sacrosanto interesse dell’assessore Campana volto alla tutela delle altre discipline sportive cittadine: ci saremmo aspettati però altrettanta, obiettiva parsimonia e cautela quando il suo assessorato, e l’amministrazione comunale in genere, pur in presenza di contrazioni di bilancio, ha deliberato l’esborso di ingenti somme di denaro per una singola manifestazione sportiva (vedasi Campionati italiani di bocce 2010 o Tappa del Giro d’Italia 2011). Analogo privilegio non era stato riservato, ad esempio, in occasione della Final Eight di Coppa Italia di Elite di pallamano maschile, questa sì dal grande riflesso mediatico per la città di Teramo, o della finale scudetto nella Serie A femminile della passata stagione». Teknoelettronica e Leadercoop concludono con un riferimento ‘politico’ che anche ai più è apparso strabiliante: oltre a contrapporsi al suo capogruppo, il componente dell’esecutivo Brucchi sembra correre in direzione opposta a quella indicata dal suo sindaco. «Ci auguriamo che l’assessore Campana prenda seriamente in esame una soluzione utile per sostenere le società di eccellenza di pallamano cittadine, in alternativa alle non più possibili contribuzioni dirette che, seppur esigue, sono state erogate fino a oggi dal Comune di Teramo. Sarebbe atteggiamento questo sì nella piena funzione del ruolo di un assessore allo sport, ma soprattutto più “allineato” a quello che il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, ha messo in campo attraverso una sottoscrizione pubblica per aiutare lo sport di eccellenza di questa città».

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