La Sala San Carlo torna a svelare la sua bellezza

TERAMO – Rimasta chiusa per inagibilità dopo i danni provocati dal terremoto del 6 aprile 2009 la Sala San Carlo ha riaperto oggi i battenti dando così il benvenuto al 150° Anniversario dell’unità d’Italia. Gli interventi sono consistiti nella messa in sicurezza della volta e nel ripristino delle lesioni presenti sulle pareti e sono stati resi possibili grazie a un finanziamento di 110 milia euro stanziati dalla Fondazione Tercas. Orgoglioso di restituire alla città "uno dei simboli della sua identità cultulare" il sindaco Maurizio Brucchi che ha annunciato novità in arrivo anche per l’archivio storico, attualmente conservato dall’azienda Cisia. Presto partirà un’operazione di recupero e riordino dell’archivio che, una volta completata, troverà una nuova collocazione per rendere più agevole la fruibilità ai cittadini. I luoghi candidati a ospitarlo per il momento sono i locali dei Musei civici oppure quelli dell’Archivio di Stato. E nell’ambito di un recupero più ampio dei luoghi simbolo della cultura del capoluogo, il presidente del Consiglio comunale Angelo Puglia e la direttrice del museo, Paola Di Felice, hanno illustrato oggi i contenuti di una pubblicazione sull’aula consiliare redatta dopo il restilyng effettato ad agosto 2011. Nel volume sono stati ripercorsi i passaggi, i momenti istituzionali più significativi e i cambiamenti politici che hanno disegnato la nostra epoca. “L’identità di una città non ha colore politico – ha dichiarato il sindaco Brucchi nel sottolineare il valore del 150esimo anniversario dell’unità d’Italia ma alludendo anche alle tensioni con l’opposizione di questi giorni -. E’ naturale la contrapposizione politica, ma va finalizzata al perseguimento di obiettivi comuni che guardano alla crescita della città.”

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