Sfiduciata dalla maggioranza, la Di Pasquale è promossa dal Pd

TERAMO –  Continua ad alimentarsi la querelle politica che divide maggioranza e opposizione dopo la bocciatura dello svincolo del Lotto Zero da parte del Tar e il ricorso sollecitato dal presidente della Commissione di Garanzia, Manola Di Pasquale ”sfiduciata” nel suo ruolo da Pdl, Udc, e Lista Civica che ne hanno chiesto le dimissioni. A intervenire oggi è il segretario comunale del PD, nonché consigliere della commissione finita nell’occhio del ciclone, Sandro Melarangelo che accusa la Giunta guidata dal sindaco Brucchi di ”comunicazione ingannevole”. ”Si sposta l’obiettivo per nascondere il reale problema – si legge nella nota diffusa –  ovvero un grave e reiterato errore amministrativo, per il quale non si è in grado di offrire uno straccio di soluzione, se non quella già bocciata che di fatto condanna una fondamentale opera viaria all’incompletezza. I consiglieri del Pd, preoccupati per uno stallo amministrativo non più sostenibile, non hanno fatto altro che denunciare questa situazione, nel pieno svolgimento del ruolo di puntuali controllori delle attività del comune, al quale ci hanno chiamato i cittadini”. Il segretario del Pd interpreta la richiesta delle dimissioni di Manola Di Pasquale formulata dalla maggioranza come un ”tentativo di imbavagliamento verso chi non è allineato con il potere”.”La commissione in questione esiste proprio per esaminare gli atti e verificarne la correttezza e il presidente per legge è espressione della minoranza e votato esclusivamente dai consiglieri dell’opposizione – puntualizza ancora Melarangelo – per questo tale richiesta è inaccettabile e a Manola Di Pasquale esprimo la piena fiducia a nome di tutto il partito ringraziandola per il coraggio e la competenza che mostra in questo puntiglioso lavoro a garanzia della collettività”. ”Il Pd – conclude Melarangelo rspingeno le accuse di ostruzionismo fatte dalla maggioranza – lavora per lo sviluppo di Teramo più e meglio di chi presenta proposte e progetti errati e bocciati da tribunali e autorità di controllo: questa è la verità da far conoscere ai cittadini”.

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