Ora legale: a Teramo si risparmiano 160 giorni di energia

 TERAMO – Questa notte, tra sabato e domenica, alle 2, non dimenticate di spostare in avanti le lancette dell’orologio di un’ora. Torna infatti l’ora legale (che rimarrà fino al 30 ottobre 2011). Ma Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, ha diffuso oggi alcune notizie che val la pena di conoscere. L’Abruzzo consuma in 38 giorni quanto si risparmia complessivamente in Italia nei sette mesi di ora legale. A stimare il risparmio sui consumi determinato dall’ora legale, è stato proprio Terna, che spiega che il risparmio è pari a 646,4 milioni di Kwh, che equivalgono alla quantità di energia che l’Abruzzo consuma in 38 giorni. Se la cifra complessiva di Kwh risparmiati venisse divisa per provincia, è Chieti la provincia che ha il fabbisogno energetico più alto, in quanto la quantità di Kwh risparmiati equivalgono a 116 giorni di consumi a Chieti. Il risparmio energetico dei consumi, inoltre, equivale a 194 giorni di consumi in provincia di Pescara, 166 nella provincia de L’Aquila, e 160 in provincia di Teramo. Durante il periodo di ora legale, che partirà questa notte, con lo spostamento delle lancette degli orologi un’ora in avanti, Terna prevede, nei prossimi 7 mesi, un risparmio complessivo dei consumi di energia elettrica pari a 646,4 milioni di kilowattora (644 milioni di kWh il minor consumo del 2010). Si tratta di una quantità di energia corrispondente alla metà dei consumi domestici annui del Friuli Venezia Giulia. In termini di costi, considerando che un kilowattora costa in media al cliente finale circa 13,5 centesimi di euro al netto delle imposte, la stima del risparmio economico relativo all’ora legale per il 2011 è pari a oltre 85 milioni di euro. Il minor consumo di energia si apprezza anche nella riduzione di CO2 non immessa nell’atmosfera per un valore stimato di oltre 300 mila tonnellate. Dal 2004 al 2010 l’Italia ha risparmiato complessivamente oltre 4,3 miliardi di kilowattora, corrispondenti a circa 585 milioni di euro di minor costo ed è stata evitata l’immissione in atmosfera di 2,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato è aprile, con 149,8 milioni di kilowattora (pari al 23,2% del totale). In autunno, invece, il primato va al mese di Ottobre con 184,9 milioni di kilowattora risparmiati. Ciò è dovuto al fatto che aprile ha giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi più caldi è dovuta all’utilizzo dei condizionatori d’aria, ed è quindi indipendente dall’ora legale, poiché legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale.

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