TERAMO – Lo aveva minacciato e lo ha fatto: il sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, ha presentato il ricorso a Tribunale amministrativo regionale contro l’atto aziendale firmato dal direttore generale della Asl di Teramo, Giustino Varrassi contro la chiusura del reparto Utic del San Liberatore di Atri, ma anche contro la trasformazione da unità complesse in unità semplici di alcuni reparti come la psichiatria, l’urologia, e la medicina nucleare. Il ricorso, presentato per conto del sindaco di Pineto dall’avvocato Simone Del Pozzo, è appoggiato anche dagli esponenti politici della minoranza dei Comuni di Atri e Silvi che, dopo la notifica, attendono ora fiduciosi la discussione sulla sospensiva chiesta per bloccare i contenuti dell’atto aziendale, un piano che l’avvocato definisce “carente nelle logiche che motivano le trasformazioni operate”. Il timore, espresso da alcuni consiglieri della minoranza durante la conferenza stampa, è quello che il manager possa compiere “colpi di mano” e chiudere l’Utic prima del pronunciamento sulla sospensiva chiesta da Monticelli. “Ci sentiamo offesi da un modo di fare che antepone le logiche della politica alla salute dei cittadini” ha dichiarato Monticelli che paventa inoltre il rischio di una distribuzione dei primariati “troppo aquilana”. Intanto un primo confronto è atteso tra le parti sabato nel corso di un Consiglio comunale, che si prevede acceso, ad Atri alla presenza del direttore generale, un appuntamento particolarmente atteso dalle opposizioni che avranno modo di sottoporre al direttore generale perplessità e richieste di chiarimenti.
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