Patteggia il dipendente universitario infedele

TERAMO – Due anni di reclusione, pena sospesa, è la condanna comminata dal gup di Teramo, Guendalina Buccella, a Tiberio Di Giuseppe, il dipendente 45enne dell’Università di Teramo accusato di peculato. L’uomo era stato arrestato poco meno di un anno fa perchè era stato accertato un ammanco di oltre 400mila euro dalle casse dell’ateneo. Di Giuseppe, in qualità di responsabile dell’ufficio che gestiva i trattamenti economici dei dipendenti, era riuscito negli ultimi quattro anni a disporre mandati di pagamento nei suoi confronti, aumentando illegalmente il proprio stipendio. L’inchiesta era partita dietro segnalazione della stessa Università, che nel frattempo lo ha anche licenziato. Il dipendente infedele ha restituito buona parte della somma.

 

 

 

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