Un comizio contro il questore?

TERAMO – C’è attenzione tra le forze dell’ordine per una manifestazione annunciata per domani che ha come obiettivo la palese protesta contro il questore di Teramo, Amalia Di Ruocco. Nel pomeriggio è infatti girata una mail-comunicato in cui si contesta l’operato delle forze dell’ordine e si informa che domani, contemporaneamente a un comizio pubblico in piazza Martiri alle 18, saranno raccolte firme per la richiesta di rimozione del questore da consegnare poi al prefetto di Teramo. A metà tra il pesce d’aprile e il rinnovo di un clima di tensione che la città da qualche tempo ha messo da parte, il gruppo che si firma "Teramani contro la repressione", elenca una serie di iniziative di pubblica sicurezza che avrebbero danneggiato un ben determinato gruppi di giovani teramani. Si va dalla «autorizzazione al volantinaggio concessa ad un gruppo di neofascisti nonostante l’allerta di disordini», alla firma «di fogli di via per 5 giovani e denunci un totale di 30 persone per reati che lei stessa ha contribuito a far verificare», all’avviso orale o alla sorveglianza speciale «per reati di piccolo conto»; non tralasciano anche i riferimenti a presunti errori: dalla richiesta di istituzione della zona rossa, poi rivista, all’assoluzione di alcuni giovani accusati ingiustamente per cori contro le forze dell’ordineo. Insomma, c’è da valutare se siamo di fronte a un vero e proprio atteggiamento di contrapposizione, anche se è strano che vengano addirittura anticipate a mezzo stampa. Tali procedure farebbero pensare a un pesce d’aprile, condito di accuse e critiche. In caso di conferma di quanto scritto dai "Teramani contro la repressione", si tratterebbe di una sfida alle autorità, proprio perchè in ossequio all’ordinanza sulla ‘zona rossa’, è il questore che deve autorizzare manifestazioni e comizi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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