Rifiuti: a Pineto sono bravi ma la Tarsu aumenta lo stesso e saranno guai per tutti

TERAMO – Il Comune di Pineto sta prendendo in seria considerazione l’ipotesi di aumentare la Tarsu che attualmente si aggira intorno ad 1,65 euro a metro quadro. Attualmente, secondo una nota diffusa dall’ufficio stampa del Comune di Pineto, quest’ultimo  è tra i più virtuosi per quanto riguarda la raccolta differenziata porta a porta con una percentuale che ha raggiunto il 60 per cento. “Siamo costretti a un aumento”, prosegue il Sindaco Monticelli, “per colpa degli enti sovra comunali che in questi anni non hanno fatto nulla per affrontare seriamente il problema rifiuti in Abruzzo. Oggi peraltro apprendiamo che la nostra Regione si starebbe interessando per fare in modo che i nostri rifiuti possano andare in uno degli impianti del Molise. Ma quando eravamo noi a sollecitare una programmazione del genere, siamo stati derisi”. E secondo Monticelli ci sarebbero brutte notizie per i comuni che devono conferire l’ indifferenziata nell’impianto di Cerratina di Lanciano. La società Ecologica Sangro, che gestisce la struttura di Cerratina avrebbe infatti inviato a fine marzo ai consorzi per lo smaltimento delle sostanze di risulta una lettera con la quale fa sapere che a partire da ieri il costo a tonnellata dei rifiuti è aumentato di 50 euro. “Nel documento che ci è stato consegnato”, fa sapere il primo cittadino, “l’aumento sarebbe nella migliore ipotesi di 50 euro a tonnellata. Altrimenti si corre il rischio di un aumento maggiore. A queste condizioni diventa davvero difficile sostenere certi costi perché con questo aumento passiamo da 135 euro a tonnellata a 185 euro. Tutto questo frutto di una politica sbagliata sui rifiuti portata avanti da Provincia e da Regione”. Il Sindaco di Pineto Luciano Monticelli è stato informato sul nuovo costo di smaltimento dai vertici del Consorzio dell’are Piomba-Fino cui Pineto appartiene.

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