Fiera, Brucchi: "Successo annunciato, adesso serve l'associazionismo"

TERAMO – Gli struzzi, la mungitura, le dimostrazioni dal vivo sulla smielatura e la produzione del pane e della pasta hanno incantato i visitatori della Fiera dell’Agricoltura di Teramo che alla seconda giornata si preannuncia destinata a superare il boom delle 80mila presenze registrato lo scorso anno. “Un successo che ci dimostra che dobbiamo insistee su questa strada”, commenta il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi secondo il quale la via da percorrere per dare forza al comparto è quella del coinvolgimento dell’associazionismo. “Dobbiamo creare una rete che intersechi i produttori con le linee guida di partner significativi dell’enogastronomia di qualità, come Slow Food, e l’Arssa”. Attenzione ha voluto porre il primo cittadino anche sul valore dei produttori di vino teramani dopo le polemiche innescate dall’esclusione di “Colline teramane” dal Vinitaly, unica docg in Abruzzo. “I nostri vini non hanno nulla da invidiare a nessuno – ha commentato Brucchi – personalmente sono un grande estimatore delle nostre produzioni e continuerò a bere i vini del consorzio Colline Teramane così come le tante valide proposte che arrivano dalla nostra provincia. Soddisfatto per la riuscita della manifestazione, suportata anche da un clima estivo, è l’assessore alle Attività Produttive Mario Cozzi orgoglioso dell’offerta fieristica, ma anche della robusta presenza di personale impiegato per la sicurezza e la viabilità che garantiscono il corretto svolgimento della manifestazione. Oltre a un presidio della Croce Rossa e un bus navetta che collega il capoluogo a Piano d’Accio, è stata ampliata l’area a disposizione per il parchggio e sono stati irrobustiti i servizi della Polizia Municipale e della Polstrada.

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