Brucchi 'congela' Robimarga e tiene l'Urbanistica ad interim

TERAMO – Le dimissioni di Corrado Robimarga dall’assessorato saranno accolte nelle prossime ore dal sindaco Maurizio Brucchi che terrà per sè la delega all’Urbanistica. E’ il primo atto di una settimana politica molto importtante per la giunta comunale teramana, alla luce del terremoto giudiziario che si è abbattutto su uno dei componenti più rappresentativi dell’esecutivo. Brucchi che tiene ad interim la delega significa in realtà che potrebbe anche riassegnarla allo stesso Robimarga qualora anche soltanto il Riesame dovesse ritenere fondate le motivazioni che la difesa del medico sospeso esporranno nell’udienza fissata dinanzi al tribunale del Riesame. Il perchè si evince da un contorto comunicato emesso in tarda mattinata, in cui il sindaco sottolinea come, avendo fiducia nel lavoro degli inquirenti, i fatti contestati a Robimarga non coinvolgono la sfera, per così dire, dell’amministratore comunale, ruolo pubblico cioè. «Non emergono evidenze relative al suo impegno politico – scrive il sindaco Brucchi, ricordando che l’etica impone di essere garantisti fino al terzo grado di giudizio». Brucchi esprime a Robimarga «la più totale vicinanza, ringraziandolo per l’attenzione che ha voluto dimostrare nei confronti miei, dell’amministrazione e della città, rimettendo il mandato, riconfermando in questa occasione la più totale stima, con l’auspicio che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati». Iniziativa dunque apprezzata e doverosa, quelle decisa da Robimarga. Sabato le dimissioni apparivano infatti come necessarie, perchè le contestazioni da cui si deve difendere, che "sfiorano" la sua attività amministrativa – ricordiamo che la contestazione all’abuso d’ufficio è di aver utilizzato "giustificazioni" in bianco firmate da un dirigente del Comune di Teramo – hanno bisogno di essere chiarite punto per punto con una strategia attenta e lucida, lontano da coiinvolgimenti di natura politico-amministrativa. E sotto il profilo morale Robimarga, che è due volte pubblico ufficiale, come medico e come assessore, lo deve soprattutto a chi lo ha eletto.

 

 

 

 

 

 

 

 

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