HPV: bloccato all'Aquila l'ambulatorio mobile per la prevenzione

TERAMO – E’ arrivato a un infelice capolinea il camper messo a disposizione della Asl dell’Aquila da quella di Teramo (in qualità di azienda delegata per lo Screening regionale del cervicocarcinoma). Il mezzo attrezzato ad ambulatorio, riscaldato e perfettamente rispondente, ci assicurano, a tutte le esigenze igieniche, subito dopo il terremoto era stato messo a disposizione dal Comitato per lo Screening del cervicocarcinoma, per effettuare test HPV e PAP TEST. Il camper, che è costato circa 90mila euro, è modulato anche per gli esami relativi allo screening del colon. L’iniziativa, che è superfluo definire lodevole, visto che in situazioni di disastro quali il terremoto dell’Aquila è ovviamente la prevenzione uno dei primissimi settori che subiscono una battuta d’arresto recuperabile solo in un decennio, è miseramente fallita. Dall’Aquila alcuni lettori ci hanno segnalato che nonostante il camper fosse e a disposizione già da alcuni mesi, solo a novembre del 2010 è stato finalmente accolto dalla Asl dell’Aquila. Da quel momento però non si è mai più mosso e resta fermo, inutilizzato, quando potrebbe invece essere utile, se non all’Aquila (ma ci domandiamo perchè non dovrebbe…) a centri montani come avvenne a Rocca Santa Maria dove, proprio poco prima di essere dato in uso all’Aquila, il sindaco Stefania Guerrieri (forse particolarmente sensibile ai temi in quanto medico) aveva abbracciato l’iniziativa dell’ambulatorio di prevenzione mobile salutandola con una larga e riuscita campagna di sensibilizzazione. 

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