Tia, per l'opposizione gli aumenti non si giustificano

TERAMO – Il Piano economico finanziario della Tia, approvato ieri in consiglio comunale del Pd, non convince l’opposizione, tornata oggi in conferenza stampa a criticare un documento definito “parziale e lacunoso”. E’ quanto ha sostenuto il capogruppo del Pd, Giovanni Cavallari, secondo il quale nel piano sottoposto all’assise mancano le voci relative agli investimenti, ci sono imprecisioni che fanno riferimento a una “convenzione” del Comune con la Team che non è stata stipulata. Dure le contestazioni moanche da parte del consigliere Manola Di Pasquale intervenuta per precisare che gli aumenti del 14 % applicati sulla Tariffa di igiene ambientale non sono imputabili solo agli aumenti applicati al Comune sul conferimento in discarica, come sostenuto dalla maggioranza, ma anche alla gestione del rifiuto ad opera della Team . Una ottimizzazione del lavoro da parte dell’azienda municipalizzata avrebbe dunque, secondo la Di Pasquale, consentito di alleggerire gli aumenti. Perplessità ha sollevato inoltre il consigliere del Pd sullo smaltimento dei rifiuti speciali che costringono alcune categorie di operatori economici a pagare due volte. La Team non effettua questo genere di servizio, e le imprese, che già pagano ditte specializzate per lo smaltimento dei rifiuti speciali, per la Di Pasquale pagano ingiustamente nella Tia un servizio che la Team non rende. “A questo proposito – dice ancora la Di Pasquale – il nuovo regolamento adottato dal Comune, non semplifica le cose, piuttosto ‘gioca’ sull’incertezza della normative del Testo unico per l’Ambiente per tartassare i piccoli imprenditori due volte”.

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