Teknoelettronica, si chiude una stagione da applausi

TERAMO – La sconfitta in gara-2 a Fasano (31-23) è utile solo per le statistiche, che segnano la Teknoelettronica Teramotra le formazioni eliminate alle porte della semifinale scudetto in Serie A Elite. Ma il match in Puglia segna anche la chiusura di una stagione da applausi per il sodalizio teramano del presidente Tanzi. I biancorossi sono al sesto posto della classifica finale, conquistato dopo una stagione travagliata che tuttavia li ha portati ad entrare nei play off scudetto con due giornate di anticipo e centrare il diritto a giocare ancora, nella prossima stagione, in Serie A Elite. E di questi tempi, con la crisi degli sponsor e l’indifferenza quasi assoluta degli enti nei confronti dello sport, non è roba da poco. Marcello Fonti (nella foto) ha portato questa squadra a giocarsi alla pari con i più quotati fasanesi, la possibilità di accedere alla semifinale scudetto. Ma anche in questa gara ha dimostrato come il futuro, quanto a serbatoio di giovani promesse, è roseo. A Fasano ha fatto l’esordio un altro baby del vivaio biancorosso: Riccardo Di Giulio, classe 1997. Un giocatorino dalle grandi potenzialità e dal cognome che conferma come la tradizione nella pallamano, nella città di Teramo, mantenga negli anni: Riccardo è il nipote di Vincenzo ‘Jimmy’ Di Giulio, biancorosso delle gloriose Campo del Re e Wampum Teramo, e oggi team manager della Teknoelettronica. Riccardo Di Giulio si aggiunge alla lunga lista dei ragazzi che hanno fatto quest’anno l’esordio in Elite e anche in Ehf Cup. E tre di loro da oggi sono in ritiro a Lignano Sabbiadoro con la Nazionale Allievi: sono Federico Marano, Davide Barbuti e Pasqualino Di Giandomenico.

 

 

 

 

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