Albi: "Il sindaco come una vaiassa"

TERAMO – Caso Robimarga: dimissioni sì, dimissioni no, la cosa anima ancora la querelle tra il sindaco Maurizio Brucchi e Paolo Albi, tornato oggi a chiedere al sindaco di fare chiarezza su un atto che che il consigliere di Fli definisce “dovuto”. Citando un articolo del testo unico degli enti locali (art.78 comma 3) secondo il quale “i componenti della giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attivita’ professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”, Albi coglie l’occasione per accusare il sindaco di “poca dimestichezza con la pubblica amministrazione”. Il riferimento è al coinvolgimento di un dirigente accusato di falso ideologico: “l’amministratore ha il compito di rimuovere gli ipotetici rischi che si nascondono dietro le incrostrazioni di potere nella pubblica amministrazione, per questo il dirigente coinvolto andava rimosso”. E sulle accuse mosse dal sindaco verso Albi in riferimento alla sospensione dal suo incarico dopo la vicenda giudiziaria sui “fuori-posto” Albi replica : “In pieno stile Berlusconiano, Brucchi sembra ricalcare la Mussolini quando, accusata da Mara Carfagna di essere una “vaiassa”, ha replicato che “tutte le donne sono vaiasse”. Allo stesso modo Brucchi vuole far intendere che il malcostume è tipico di ogni ambientepolitico. Non è così. Anzi così come Fli ha il culto della legalità, allo stesso modo prometto che continuerò a vigilare su una Giunta che continua a calpestare la trasparenza”. “Singolare – prosegue Paolo Albi – che il sindaco sia entrato in possesso del certificato della Team e nessuno ne sia a conoscenza. Rimaniamo in attesa di conoscere i contenuti”.

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