Antonetti, fine di un sogno: «Non siamo più in grado di andare avanti»

TERAMO – E’ come essere caduti dal letto, pesantemente, dopo aver fatto un bellissimo sogno. I piedi per terra, con la cruda realtà sbattuta davanti al muso, ce li ha fatti mettere il presidente Carlo Antonetti, con parole piegate dall’emozione: «Non ce la facciamo più a portare avanti la Serie A, non abbiamo più le energie economiche per andare avanti». Che significa, al di là di ogni ragionevole dubbio e di quale destino possa avere l’attuale campionato, che l’iscrizione al prossimo torneo, sia esso di A1 o di LegaDue, è fortemente a rischio. Antonetti è stato chiaro: «Undici anni di esposizioni anche personali, la prima stagione senza sponsor e i successivi con grossi sacrifici per arrivare all’iscrizione, con continue ricapitalizzazioni ed esposizioni personali dei soci, hanno minato questa società: oggi è diventato un fatto non di volontà ma di necessità». Con Antonetti c’erano anche Lino Pellecchia e Tonino Biancacci, ovvero il portafogli di questa società: «Serve un milione e 300mila euro per andare avanti, abbiamo avvertito da tempo di cosa c’era bisogno, oggi drammaticamente, si è avverato quanto sostenevamo». Se non ci fosse la necessità di rivolgere l’attenzione da subito a come e dove trovare una soluzione, ci sarebbe da fare un bel pò di polemica soprattutto sull’indifferenza delle istituzioni, Regione per prima, nei confronti di questa e di altre situazioni sportive in crisi. A chi chiede ad Antonetti quali possono esere le soluzioni, le indicazioni sono due: imprese ed istituzioni insieme oppure istituzioni da sole. I fondi, cioè possono arrivare soltato da un azionariato diffuso, dall’iniziativa di qualche facoltoso e appassionato imprenditore, oppure da un istituto di credito come la BancaTercas. La banca presieduta dall’avvocato Lino Nisii, cioè, potrebbe avanzare l’interesse a rilevare la società, magari a creare una polisportiva e gestirla direttamente, fondando il futuro su solide basi in prospettiva. Ma le idee adesso devono lasciare il tempo alla concretezza, perchè le scadenze sono dietro l’angolo: il 15 maggio vanno regolarizzate le posizioni previdenziali, il 30 maggio scade l’iscrizione al campionato di competenza. E su quest’ultimo argomento, Antonetti almeno ha un certezza, nel pessimismo generale: «Sono strasicuro che noi conquisteremo la salvezza sul campo».

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