Innovazione, sottoscritto l'accordo programma "Abruzzo 2015"

TERAMO – Caratterizzare il sistema economico regionale nell’ottica dell’innovazione: è questo lo
scopo dell’Accordo di Programma Abruzzo 2015, siglato oggi a Pescara dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e dal vicepresidente ed assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, con il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani. Con l’accordo, l’Abruzzo è la prima regione italiana a dotarsi di un nuovo metodo di approccio alla politica industriale: l’intesa che prevede una dotazione finanziaria di oltre 9 milioni e 660 mila euro finalizzati al sostegno e allo sviluppo delle reti d’impresa, rappresenta la base attorno a cui iniziare processi aggregativi del sistema economico regionale, capitalizzando le esperienze territoriali, permettendo la costituzione in ambito regionale di reti d’imprese sia all’interno dei Poli d’innovazione, che in tutte le filiere d’eccellenza regionali. In particolare, l’Accordo di Programma utilizza tre tipologie di linee d’attuazione: Azioni di Sistema a regia regionale, allo scopo di rafforzare il sistema territoriale attraverso un
accrescimento di conoscenze e competenze specifiche; bandi agevolativi per la costituzione e il rafforzamento delle reti d’impresa; assistenza tecnica, affidata ad Abruzzo Sviluppo S.p.a..
"Dei 9 milioni 662 mila euro – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione – circa 6 milioni andranno in ‘bandi aiuti progetti’ per cofinanziare le strutture delle reti e circa 3 milioni saranno destinati alle azioni di supporto, come ad esempio la finanza agevolata o azioni per attrarre imprese che vengono dall’estero. La Regione non vuole sostituirsi al territorio – ha sottolineato -, ma vuole riconsegnarlo ai suoi attori. Si tratta di uno strumento che consentirà alle Pmi di superare la logica del campanilismo e
del localismo". Ricordando che l’accordo "è molto più di un protocollo", il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha parlato di "una spinta molto forte ai processi del nostro sistema industriale verso l’innovazione". "Siamo la prima regione italiana ad approfittare di questa nuova legislazione – ha detto -. Questa fortissima spinta innovativa, tra l’altro, in Abruzzo ha un altro valore: quello di portare le imprese a costituire
veramente delle reti e non come si diceva nel passato. Adesso in Abruzzo se uno fa delle reti d’impresa ha un vantaggio sostanziale".
Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha parlato di un esempio "virtuoso ed indicativo", nell’ambito del processo di salvaguardia delle caratteristiche del nostro Paese.

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