Delitto Rea, il marito: "Avrei dovuto accompagnarla"

TERAMO – Sono "ore dolorose" per Salvatore Parolisi, sottufficiale dell’esercito in servizio ad Ascoli Piceno, dopo la scomparsa della moglie Melania Rea, trovata uccisa a colpi di coltello nei boschi di Ripe di Civitella. A parlare è il fratello maggiore Rocco, che oggi lo ha accompagnato in un sopralluogo con gli inquirenti e gli investigatori sul posto. Durante il sopralluogo i familiari della donna hanno deposto un mazzo di fiori nel punto esatto in cui si trovava il cadavere di Melania. "Lui è devastato, distrutto dal dolore – racconta Rocco, poliziotto -. Continua a pensare che avrebbe potuto accompagnarla", quando lei si è allontanata per andare in bagno. A sostenere Salvatore in queste ore, oltre al fratello maggiore, ci sono sorelle e cugini, oltre al fratello di Melania, Michele Rea, giunti da Somma Vesuviana, il luogo di origine di tutta la famiglia. Si trova a Somma Vesuviana ora anche la figlioletta di 18 mesi di Salvatore e Melania, partita con i nonni materni. Secondo Rocco, i funerali della giovane donna potrebbero tenersi nei primi giorni della prossima settimana, forse martedì.

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