Stabili le condizioni del carabiniere teramano aggredito a Grosseto

GROSSETO – Sono stabili le condizioni di Antonio Santarelli, l’appuntato scelto di 43 anni teramano aggredito e ferito assieme a un collega da quattro giovani balordi nei pressi di Grosseto, durante un posto di controllo. Entrambi i militari hanno trascorsa una nottata tranquilla. Santarelli, sottoposto ieri a un intervento di neurochirurgia per la rimozione di un ematoma, è tenuto in coma farmacologico per non affaticarne il metabolismo. Al suo capezzale ci sono la moglie e il figlio di 13 anni. Ieri i due carabinieri (l’altro, il carabiniere scelto Domenico Marino, 34 anni, rischia di perdere un occhio) hanno ricevuto la visita del comandante generale dell’Arma e di quello provinciale di Grosseto.
L’aggressione. Santarelli, in servizio alla compagnia di Pitigliano di Grosseto, era al lavoro con un collega e aveva organizzato un posto di controllo dove hanno fermato l’utilitaria, una Clio, a bordo della quale c’erano i quattro giovani, tra i quali una ragazza sedicenne. Il conducente, un 19enne di Firenze, è risultato positivo all’etilometro e quando i militari gli hanno notificato il provvedimento i quattro si sono scatenati in una cieca e furiosa aggressione: hanno colpito l’appuntato e l’altro carabiniere, usando un paletto di legno di una vicina recinzione. Poi sono fuggiti dopo aver rubato la cartella e i verbali dei carabinieri per garantirsi l’anonimato. Ma sul posto stava arrivando un’altra pattuglia che i quattro hanno tentato di speronare, prima di finire la loro fuga due chilometri oltre, perchè le gomme sono state centrate dai colpi di pistola esplosi dagli uomini dell’Arma. Adesso Santarelli lotta per la vita, il suo collega rischia di perdere un occhio, i quattro sono in carcere per duplice tentato omicidio e chiedono scusa e dicono: «Abbiamo perso la testa».
L’appuntato originario di Notaresco. L’appuntato Antonio Santarelli è nativo di Pianura Vomano di Notaresco, dove vivono ancora i suoi genitori, il fratello e una sorella. Non ha mai prestato servizio in Abruzzo, risiede a Pitigliano dove si è sposato e dove è nato suo figlio.

 

 

 

 

 

 

 

 

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