Virtù, una fama che arriva in Valtellina

TERAMO – La fama delle Virtìù, piatto principe a costo zero, arriva fino in Valtellina dove Alpes, nota rivista dell’arco alpino, dedica alla pietanza teramana un’intera pagina annoverando la pietanza teramana tra le più alte espressioni dell’economia domestica.”Una pietanza insolita e appetitosa” la definisce Alpes che prende posizione anche sulla ricetta proposta a Teramo ogni 1° maggio fin dall’800. Curiosi di conoscere se gli ingredienti corrispondano a quelli che i ristoratori teramani ci proporranno a tavola e che illustreranno domani nel corso della presentazione delle iniziative per la festa del 1 maggio, proponiamo ai lettori la ricetta di Alpes, felici di poter accogliere spunti e suggerimenti:

– pancetta

– prosciutto crudo

– cotenne, polpa di maiale, agnello e manzo

– legumi secchi (fagioli borlotti, fagioli cannelloni, ceci lenticchie, cicerchie)

– legumi freschi (fave, piselli)

– cereali (faro, orzo, riso, grano)

– verdure (carote, patate, finocchi, carciofi, rape, zucchine, sedano, cipolla, cavolo, cicoria, scarola)

– pasta mista secca all’uovo o no di vari tipi e(penne, tagliatelle, quadrucci, gramigna, spaghetti spezzati)

– brodo

– 1 mazzetto di erbe aromatiche (salvia, maggiorana, rosmarino, timo, prezzemolo, aneto ecc.)

”Lessare prima le cotenne in acqua bollente e poi tagliarle a pezzi. Lessare anche i legumi secchi. In una grande casseruola rosolare una piccola cipolla e aglio tritati con 2 cucchiai di olio, poi unire il prosciutto crudo e la pancetta tritati anch’essi. Eunire alcune erbe aromatiche ben tritate e aggiungere anchela carne a piccoli pezzi e le cotenne. Proseguire unendo le verdure a dadini che pìù vi piacciono, poi I legumi già cotti, I cereali, e ilegumi freschi. Coprire con il brodo bollente e lasciar cuocere per almeno due ore, aggiungendo brood quando è necessario. Verso la fine della cottura unire i vari formati di pasta e continuare la cottura ancora per un’ora. Alla fine il minestrone sarà denso e cremoso. EServirlo con un filo di olio, una macinata di pepe e parmigiano”.

 

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