Melania, in queste ore l'audizione del marito

TERAMO – Potrebbe essere questione di ore l’audizione di Salvatore Parolisi, il caporal maggiore dell’esercito di marito di Melania Rea, che sarà riascoltato per chiarire punti oscuri della sua ricostruzione dei fatti e altre incongruenze. Fino ad oggi Parolisi non ha preso materialmente contatto con gli investigatori, ma ha fatto solo sapere attraverso gli organi di stampa di essere pronto a dare risposte e "a fare domande". Non si sa se il militare si presenterà con un avvocato. Tecnicamente non è indagato, e verrà sentito per assumere "sommarie informazioni testimoniali", quindi potrà scegliere se avvalersi o meno di un legale. Giorni fa si era ipotizzato che l’interrogatorio potesse essere fissato dopo i funerali di Melania, ma i tempi si sono invece nettamente accorciati. La salma è ancora a disposizione delle autorità, perchè sono necessari altri esami, ma già questo fine settimana, al massimo la prossima, i resti della donna saranno restituiti ai familiari per le esequie. Intanto si ripropone la questione della competenza territoriale per l’inchiesta sulla morte della giovane mamma ritrovata cadavere nel bosco delle Casermette a Ripe di Civitella. Giorni fa la Procura di Teramo aveva trasmesso gli atti sull’autopsia a quella ascolana, che sembrava dovesse acquisire in toto l’inchiesta. I riscontri del medico legale e altri accertamenti avrebbero però ormai acclarato che la donna è stata uccisa in quel bosco. A questo punto, l’altro reato che incardinerebbe la competenza – il sequestro, avvenuto eventualmente ad Ascoli – sembrerebbe escluso, e si opterebbe per la tesi che Melania sia salita volontariamente sull’auto del suo assassino. Questioni procedurali non di poco conto, soprattutto nel caso di richieste di misure cautelari o altri atti stringenti da parte dei pm.

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