Melania, in corso una riunione operativa ad Ascoli

TERAMO – E’ in corso in Procura ad Ascoli una riunione operativa per stabilire quali saranno i prossimi, imminenti, passi dell’indagine sull’assassinio di Carmela Melania Rea. Vi partecipano il procuratore capo di Ascoli Michele Renzo, i sostituti Umberto Monti, Carmine Pirozzoli, Ettore Picardi, Cinzia Piccioni e i carabinieri di Ascoli. Una riunione iniziata, forse non a caso, proprio mentre a Somma Vesuviana terminavano i funerali della donna alla presenza del marito Salvatore Parolisi, sul quale si concentrano le attenzioni degli investigatori. L’inchiesta sembra ormai in procinto di entrare in una fase chiave, forse decisiva. Magistrati e carabinieri stanno incrociando i dati riguardati gli accertamenti tecnici di cui sono già in possesso, come il traffico telefonico dei telefonini di Melania e del marito, confrontano gli orari delle chiamate e degli sms fatti e ricevuti, in particolare soffermandosi sul lasso di tempo intercorso fra l’sms inviato a Melania dall’amica Sonia alle 14:40 e la chiamata fatta da Salvatore alle 15:26. Dati che vengono naturalmente rapportati alle dichiarazioni rese da Parolisi nel corso delle tre lunghe
audizioni alle quali è stato sottoposto. Si cerca di focalizzare, fra le tante contraddizioni nei vari racconti del caporal maggiore, quelle più evidenti e per questo passibili di contestazione. Parolisi è stato infatti sempre sentito quale persona informata sui fatti, mai come indagato. Ma mentre all’indagato la legge riconosce la facoltà di non rispondere e perfino di dire bugie senza conseguenze penali, la stessa cosa non è concessa a chi depone come testimone e per questo ‘obbligato’ a dire la verità. Se non lo fa scatta la contestazione.

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