Il Giro parte da Tortoreto

TORTORETO – Il lungomare di Tortoreto, avvezzo ai tanti ciclisti di tutte le stagioni, oggi sarà la pista di ben altre biciclette. "Invasa"  dai protagonisti del Giro che ieri ha avuto a Teramo la sua decima tappa, Tortoreto alle 13.30 restituirà i campioni alla strada e al proseguo del Giro che supererà oggi i confini abruzzesi. Destinazione le Marche, Castelfidardo (Ancona), partenza Tortoreto, rotonda della Sirenetta, alle 13.35, per l’esattezza. E chissà che emozione, quanta attesa nella cittadina rivierasca, dove in molti sono andati in anticipo, un po’ da tutte le parti d’Italia, rispetto alle tradizionali vacanze estive, proprio per esserci "la prima volta di Tortoreto". Qualche dato tecnico sulla tappa di oggi, l’undicesima, quella che allontanerà definitivamente il Giro dal teramano. E’ un traguardo riservato ai campioni (l’ultimo a vincere sull’appennino marchigiano fu il grande Van Looy, spiega la Gazzetta, quello che si apre ai corridori dopo 144 km e nemmeno un metro di pianura. Ci sono quattro Gpm – strappi brevi e secchi – e un’infinità di discese per accendere la fantasia degli attaccanti. C’è spazio e terreno per una fuga, o anche per un attacco nel finale in salita con punte all’8-9% negli ultimi 2000 metri. "E’ come una Classica", suggerisce la maglia rosa. "Si corre sulle mie strade, e so quanto siano piene di insidie", aggiunge Scarponi. "Potrebbe essere una L’Aquila bis", ammonisce Nibali riferendosi alla maxifuga che spezzò in due il Giro 2010.

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