Il Rimini passa ai supplementari, per il Teramo addio LegaPro

TERAMO – Il Rimini si conferma bestia nera del Teramo. Nella gara che avrebbe dovuto aprire la porta per la fase nazionale dei play off per la promozione in Secondi Divisione della Lega Pro, i romagnoli si sono imposti con un secco 3-1 allo stadio di Piano d’Accio dinanzi a poco meno di 3.000 spettatori. I romagnoli sono apparsi più decisi e cinici, sfruttando al meglio tutte le occasioni più lampanti che si sono presentate sui piedi dei suoi giocatori. Dopo un primo tempo giocato meglio, proprio i romagnoli – che dalla mezzora del primo tempo si sono ritrovati in dieci per il cartellino rosso rimediato da Mastronicola per la gomitata rifilata a Gattari – sono andati in vantaggio al 60′ con Valeriani che concretizza in rete il traversone dalla destra di Baldazzi. Per il Teramo di Cifaldi piove sul bagnato: dopo due minuti è Colacioppo a lasciare il campo per il rosso diretto rimediato per proteste. La reazione del Teramo arriva però con il soito Gambino che al 67′ pareggia con un imperioso colpo di testa a girare il cross dalla tre-quarti di Scartozzi. Il Teramo è rinfrancato anche perchè dopo una decina di munti il Rimini resta in nove per l’espulsione (doppio giallo) di A. Brighi, ma nulla può per evitare i supplementari. E’ anche vero che l’eventuale parità al termine degli overtime promuoverebbe i biancorossi di Cifaldi per il miglior piazzamento in campionato. Ma il Rimini è deciso a far sua la gara e trascorre un solo minuto dall’avvio del primo supplentare che Gattari commette l’ingenuità che segna la partita: trattiene Olcese in area, doppia ammonizione, espulsione e rigore per il Rimini.Lo stesso Olcese batte e insacca alle spalle di Farò. Il Teramo è al tappeto, accusa il colpo, è evanescente e anzi rischia più volte, salvato da Farò. Il portiere biancorosso però nulla può al 112′, quando Massacesi in contropiede conclude un’azione lanciata da Cardinale e triplica, sancendo il passaggio del turno della squadra allenata da D’Angelo.

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