Ancora abusivi sul lungofiume

TERAMO – “Con sorpresa scopriamo che la paventata ipotesi dell’affidamento della manutenzione ai privati del parco fluviale di Teramo ha quantomeno raggiunto la fase sperimentale. Solo così possiamo spiegare ai teramani l’esistenza di aree recintate e chiuse con tanto di lucchetti sulle sponde del fiume Vezzola , all’interno delle quali oltre a floridi orticelli insistono baracche in legno”. Il Pd comunale segnala nuovi casi di abusivismo sui lungofiumi del Vezzola e del Tordino e chiede in una nota all’amministrazione di attivare controlli più serrati. “Sarebbe spiacevole – dichiara Ilaria De Sanctis – presidente dell’Unione comunale del Pd – venire a conoscenza che qualche libero cittadino usufruisce direttamente e personalmente di quello spazio che invece dovrebbe essere di disponibilità comune: a due passi da piazza Garibaldi, nascosto dalle sterpaglie e dai rovi, è stato recintato un orto con annesso rimessaggio vista fiume. Stigmatizzando quelle che il Pd ritiene “condizioni indecorose del percorso ciclopedonale”, il partito ritiene che sia necessaria una maggiore vigilanza per evitare che il parco fluviale diventi scenario di “furbesce soluzioni”.

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