«E' vero che la Asl rischia di perdere un terreno da 2 milioni di euro?»

TERAMO – Un cittadino teramano rischia di strappare alla Asl di Teramo. per usucapione, un terreno del valore di oltre due milioni di euro. A chiedere spiegazioni su questo è il Partito democratico di Teramo, denunciando come questa vicenda potrebbe rivelarsi una “distrazione salata”. Secondo il consigliere regionale del Pd, Peppino Di Luca, il terreno in questione figurava fino a qualche tempo nel patrimonio in possesso della Asl, ma secondo quanto ricostruito dallo stesso Pd, l’area potrebbe andare persa a causa di un contenzioso in corso. Si chiede dunque di chiarire i dubbi attorno a questa vicenda e al contempo di poter accedere agli atti. “E’ paradossale che la Asl tagli servizi essenziali come quelli del 118 – ha dichiarato il consigliere comunale di Teramo, Giovanni Cavallari – e dall’altra parte rischi di perdere un terreno in centro storico di 10mila metri quadrati”. Sui tagli alla rete dell’emergenza è intervenuto nel corso della conferenza stampa anche Andrea Guizzetti, responsabile della Croce Bianca in provincia di Teramo, che si è concentrato sulla contrazione del servizio notturno a Montorio. «Dal 1° maggio la Asl di Teramo ha ridotto a 12 ore il funzionamento del servizio – spiega Guizzetti – che dunque è in attività solo di giorno, dalle 8 alle 20. Questo significa che nelle aree interne, di notte, l’ambulanza deve arrivare da Teramo». Secondo Guizzetti, il servizio tagliato a Montorio, costa alla Asl 25mila euro l’anno, che arrivano a 250mila per l’intera rete dell’emergenza sul territorio. «Sono cifre risibili per il bilancio della Asl – conclude Cavallari – ma che rendono un servizio prezioso ai pazienti. E’ piuttosto inaccettabile assistere a sperperi che costituiscono reali economie dell’azienda. E il terreno di cui parliamo ne è un esempio».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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