Il Comune censisce i suoi beni

TERAMO – L’asilo di via De Albentiis, ma anche il mercato coperto di piazza Verdi e il Teatro Comunale finiscono ufficialmente nel piano di ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare che il Comune ha redatto per avere chiaro il punto sulla situazione catastale dei suoi beni. Si tratta di immobili che non essendo funzionali alle necessità dell’ente, sono destinati a essere messi in vendita. Il piano di ricognizione, come spiegato dall’assessore comunale alla Gestione del patromonio, Rudy Di Stefano, approderà venerdì in Consiglio comunale. La redazione del piano, costato circa 300mila euro, ha permesso all’ente di avere un quadro aggiornato della situazione ma anche di regolarizzare la posizione di numerosi immobili che non erano accatastati e ai quali non era possibile attribuire un valore patrimoniale. Adesso invece c’è una stima per ogni edificio in possesso del Comune che potrà ora decidere cosa fare dei beni che non utilizza. Nel piano di alienazione il valore attribuito al Comunale è di 2milioni e 960 mila euro, mentre quell’ edificio di via De Albentiis è di 678 mila euro. Oltre al plesso dell’asilo, il Comune ha inserito nel piano anche l’area del vecchio cimitero. Sempre nello stesso documento figurano anche il fabbricato del mercato coperto, per un valore di 1 milione e 165mila euro e l’edificio della scuola media Molinari per un valore di oltre 5milioni di euro. L’assessore Di Stefano ha spiegato che nel piano sono inseriti anche alcuni fondaci di Vico del Sole, ma anche tanti ex edifici scolastici di numerose frazioni dati in usoai comitati di quartiere. “E’ stato fatto un lavoro di ricognizione necessario – ha concluso Di Stefano – e che prima non era mai stato compiuto. Adesso sappiamo con certezza quali sono i beni nelle disponibilità del Comune e soprattutto abbiamo alzato il valore catastale che ci consentirà, in caso di alienazione, di avere margini di profitto più alti”

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