La wild card di Teramo fa litigare le due Leghe di basket

ROMA – E’ polemica tra le due prime leghe di basket a proposito della decisione di Teramo di pagare
la wild card per restare in serie A. "Dalle parole del presidente Antonetti si evince chiaramente che, al momento attuale, non dispone della cifra necessaria ad attivare la wild card – ha fatto presente il presidente di Legadue, Marco Bonamico -.  Tutto ciò in totale spregio del campionato di Legadue e delle legittime aspirazioni delle società che stanno giocando sul campo per la promozione. Legadue si vede costretta a scegliere, per il prosieguo dei play off, la formula a tabellone unico senza avere la certezza che il Teramo Basket ottempererà alla volontà espressa versando quanto dovuto. Legadue ha combattuto la wild card nelle sedi competenti fin dall’inizio e ha dovuto subire una decisione mai condivisa". E ancora: "Credo sia indispensabile cancellare un meccanismo palesemente iniquo dal punto di vista sportivo, che solo la serie A ha voluto". Il presidente della Lega Basket Serie A Valentino Renzi ha subito replicato ricordando a Bonamico che "a partire dalla corrente stagione sportiva, è prevista una sola promozione dalla Legadue alla Serie A". E sottolineando come sia "curioso vedere come la Legadue critichi il premio di risultato mentre le sue società hanno votato la stessa regola nella Convenzione sottoscritta con la Fip. Se davvero la ritengono così ingiusta – ha rilevato – hanno tutto il tempo per modificarla". Per il presidente di Lega Basket "irridere chi, come Teramo, sta lavorando per reperire le risorse necessarie ed adempiere così agli obblighi previsti dalla Convenzione, non fa onore a Legadue. La quale piuttosto farebbe bene a guardare in casa propria".

 

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