Melania, un nuovo sopralluogo a Ripe di Civitella

TERAMO – E’ in corso stamani un nuovo sopralluogo dei carabinieri di Ascoli Piceno e di agenti del Corpo forestale dello Stato nella zona del bosco di Ripe di Civitella , dove il 20 aprile scorso è stato ritrovato il corpo senza vita di Melania Rea. La perlustrazione si concentra in direzione delle vie di collegamento con Colle San Marco di Ascoli Piceno, dove, stando alle dichiarazioni del marito di Melania, Salvatore Parolisi, la donna sarebbe inspiegabilmente scomparsa il 18 aprile pomeriggio. Gli investigatori starebbero cercando in particolare degli abiti, ma su questa voce non ci sono conferme. Sei carabinieri e alcuni agenti della Forestale stanno compiendo un sopralluogo "a ciglio strada", in direzione inversa rispetto a quella ipoteticamente percorsa da chi ha portato Melania alle Casermette: dal bosco di Ripe di Civitella a Colle San Marco, lungo la strada principale. Al sopralluogo non partecipano gli inquirenti. Nel pomeriggio dovrebbero proseguire le audizioni di testimoni, presso la caserma dei carabinieri di Ascoli. Dovrebbe essere depositato invece "non prima dell’inizio del prossimo mese" l’esito degli esami autoptici effettuati sul corpo della vittima. Lo ha detto Adriano Tagliabracci, il medico legale che ha eseguito le autopsie (la prima il 21 aprile, la seconda il 13 maggio), su incarico della Procura di Ascoli Piceno, titolare dell’inchiesta. Tagliabracci ha rifiutato di scendere in particolari ("non posso") sia sui quesiti posti dagli inquirenti, sia sulla natura delle ferite inferte post mortem, limitandosi a definire "fantasiose" le ipotesi di archi temporali sinora circolate sull’ora della morte

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