Il Teatro Comunale non sarà venduto

TERAMO – Il Consiglio comunale di Teramo dà il via libera al piano di ricognizione del patrimonio immobiliare, redatto per censire i beni dell’ente e per accatastare quelle strutture che fino ad oggi erano sconosciute al fisco, la cui posizione doveva essere regolarizzata entro il 2010. Tra i beni che figurano nel piano di ricognizione, e tecnicamente alienabili, figurano anche il Teatro Comunale, così come la scuola Molinari, il mercato coperto e l’asilo di via De Albentis insieme al terreno dell’ex cimitero. Ma le reali ipotesi di vendita, da parte dell’amministrazione, si prefigurano al momento solo per l’asilo dal momento che la struttura rientrerà nei poli scolastici. “Il Comunale non sarà venduto – ha precisato il sindaco nel corso della seduta odierna – è certo però che una volta costruito il Nuovo Teatro, una riflessione sul futuro del Comunale andrà fatta". Sollecitato dalle osservazioni del consigliere d’opposizione Alberto Melarangelo (Pd) che ha insistito sulla necessità di riqualificare gli edifici dell’ente anche alla luce delle attività promosse al loro interno dalle associazioni cittadine, Brucchi ha convenuto che per alcuni edifici dei progetti concreti sono già in essere. Un esempio è quello della riqualificazione del mercato coperto che passa attraverso il fondo d’investimento attivato per il recupero dell’ex manicomio dove in futuro saranno ospitati gli uffici comunali. Il progetto, apparso in un primo momento a rischio per il dietrofront del sindaco dell’Aquila dal fondo d’investimento, sembrerebbe invece andare avanti. Scenari diversi invece si prefigurano per la Molinari che dovrebbe riamanere a disposizione dell’università. Il sindaco Brucchi pensa a una sorta di minipolo universitario insieme alla scuola di San Berardo.

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