TERAMO – L’idea, da noi anticipata qualche giorno fa, di trasferire nei locali dell’ex manicomio gli uffici della Asl, piace al direttore generale, anche se precisa che “per ora si tratta solo un’idea”. Un’idea a cui si sta lavorando e su cui i vertici della Asl stanno riflettendo con attenzione, confrontandosi anche con il primo cittadino Maurizio Brucchi “Dobbiamo trovare una soluzione per l’ex ospedale psichiatrico, altrimenti si va verso il disastro”. Il manager della Asl Giustino Varrassi si dice determinato a risolvere quella che senza mezzi termini definisce “una gatta da pelare”. Intanto dopo l’incontro che si è tenuto qualche giorno fa nella sede della Fondazione Tercas, ne è previsto un altro per dopodomani, a cui parteciperanno anche i tecnici di Asl e Comune. Sembrerebbe essere questa, quindi, la strada tracciata per il recupero della struttura, dopo il fallimento del maxiprogetto di investimento denominato Jessica. “Si tratta – aggiunge Varrassi – di un problema molto serio: non possiamo lasciare la struttura in abbandono, come è avvenuto negli ultimi 25 anni. Sinceramente avrei preferito la strada della vendita di questo immobile che rappresenta comunque una struttura di prestigio in pieno centro storico, ma purtroppo il progetto che avevamo previsto non è andato in porto”. Intanto Varrassi annuncia che tra due settimane verranno inaugurate due sale operatorie che sono state ristrutturate all’interno dell’ospedale “Mazzini” di Teramo,mentre all’inizio di luglio prenderanno il via i lavori di messa a norma di quelle di Sant’Omero. “Gli interventi – conclude Varrassi – provocheranno dei disagi momentanei che però saranno utili per avere servizi più efficienti. Per questo abbiamo già comunicato le nostre intenzioni ai sindaci della Vibrata, che si sono detti d’accordo”.
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