Sanità:" Al suo risanamento devono partecipare tutti"

TERAMO – “In una regione sottoposta a Piano di rientro tutti devo partecipare all’azione di risanamento, anche coloro che hanno ben operato e che oggi si vedono costretti a stringere la cinta, confidando in un domani in cui via sia una ripresa degli investimenti. Ed anche il privato non può che impegnarsi in tale opera definendo tetti di spesa e contrattando quali e quante prestazioni sono necessarie al servizio sanitario pubblico”. Il segretario regionale dell’Anaao Assomed, Filippo Gianfelice, l’associazione dei medici dirigenti ospedalieri, prende posizione sulle sentenze emesse dai giudici amministrativi che avrebbero “sconfessato”, l’azione del commissario alla Sanità, Gianni Chiodi. “In un momento di così grave incertezza per la sanità abruzzese – dichiara Gianfelice – salgono in cattedra censori dell’ultim’ora, che non fanno altro che determinare ulteriore disorientamento nella popolazione abruzzese, gettando discredito su un sistema sanitario pubblico che era ed è ben apprezzato dal paziente, come recenti indagini statistiche dimostrano. È bene ricordare quanto è avvenuto in Abruzzo sin dagli anni Novanta, quando un arrembante privato accreditato ha occupato, senza alcun controllo e con la tutela di qualche politico compiacente, settori della sanità abruzzese, con l’unico scopo di trarre profitto e facile arricchimento, concorrendo alla realizzazione dell’immenso debito accumulato, come il processo attualmente in corso sta lentamente facendo emergere, e dimenticando completamente quella funzione di complementarietà propria del privato nei confronti della sanità pubblica, gravata da incombenze oltremodo necessarie (pronti soccorso, rianimazioni, ecc)” .

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