Melania, un cellulare nascosto in un campo sportivo

TERAMO – La Procura di Ascoli attende per oggi il risultato dei primi accertamenti su un telefonino recuperato la scorsa settimana, il 10 giugno, all’esterno della palazzina che ospita gli spogliatoi del campo sportivo di Villa Pigna, una frazione di Folignano. I magistrati vogliono capire se appartiene a Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, ritrovata morta due giorni dopo a Ripe di Civitella. Il telefonino è stato recuperato dopo la segnalazione di un uomo di 39 anni, del posto, che ha detto di aver visto quel giorno Parolisi nell’atto di appoggiare o raccogliere qualcosa da terra. Un movimento comunque sospetto che ha spinto l’uomo a segnalarlo. Sul posto sono giunti agenti di polizia che hanno recuperato un telefonino consegnandolo poi ai carabinieri per gli accertamenti. Da verificare se appartenga a Parolisi (si saprà probabilmente già oggi). Appare singolare, comunque, che dovendosi disfare di un cellulare, invece di buttarlo in un cassonetto dell’immondizia o in qualsiasi altro posto, il proprietario (chiunque esso sia) abbia deciso di nasconderlo nel campo sportivo. Un’area dove Parolisi, che risiedeva a Folignano con la moglie e la piccola Vittoria, andava di solito a correre per tenersi allenato. Intanto la Procura ha avviato i primi accertamenti per verificare se vi possano essere collegamenti fra la morte di Melania Rea e l’arresto di Laura Titta, una soldatessa del 235/o Rav Piceno sospettata di essere affiliata ad un clan camorristico che fa capo al boss Giuseppe Setola. Nella stessa caserma Parolisi presta servizio come istruttore, ma attualmente in licenza. Approfondimenti che vengono definiti dagli investigatori come "un atto dovuto".

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