Rifiuti elettrici, Teramo la più virtuosa

TERAMO – La Provincia di Teramo è la più virtuosa a livello regionale per quanto riguarda la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). E’ quanto emerge dal dossier 2010 realizzato dal Centro di Coordinamento Raee insieme alla Regione Abruzzo e presentato questa mattina a Pescara. Dalla ricerca è emersa una crescita della raccolta di questa tipologia di rifiuti: nel 2010, infatti, sono stati raccolti 2.693.699 chili di materiali, con un incremento del 24% rispetto ai circa 2 milioni e 160mila chilogrammi del 2009. Nonostante l’aumento, da 14 a 24, dei centri di raccolta, la percentuale della popolazione servita, passa dal 77% al 78,9% e la raccolta pro-capite a livello locale è pari a 2,01 chili per abitante, contro la media nazionale di 4,07 chili. In particolare, il teramano guadagna la medaglia d’oro sia in termini di raccolta complessiva, pari a 1.060.379 chili, sia in termini di popolazione servita, il 93,55% dei residenti. Nei sette centri di raccolta della provincia sono stati effettuati 397 ritiri dai Sistemi Collettivi. La raccolta media pro-capite, pari a 3,42 chili per abitante, pur essendo al di sotto di quella nazionale, è nettamente superiore a quella regionale (2,01 kg). In provincia di Chieti, nel 2010, sono stati raccolti circa 845 mila chili di rifiuti, all’Aquila 426 mila chili mentre a Pescara sono stati raccolti 362 mila chili. I rifiuti elettrici abruzzesi sono costituiti principalmente da materiali del Raggruppamento "freddo e clima", pari a 1.030.75 chilogrammi. Seguono "tv e monitor" (915.424 kg), "grandi bianchi" (440.595 kg), "piccoli elettrodomestici" (303.456 kg) e "sorgenti luminose" (3.474 kg).

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