Luigi Bisignani due volte a Teramo per aprire un quotidiano

TERAMO-E’ stato a Teramo due volte Luigi Bisignani l’uomo d’affari accusato di favoreggiamento. A cavallo fra le fine degli anni 60 ed i primi anni 70 Bisignani arrivò a Teramo per aprire la redazione locale del quotidiano Il Mezzogiorno d’Abruzzo, ideato dallo stampatore Pinto che aveva l’azienda grafica (la Gec) lungo la Tiburtina. Bisignani giovane giornalista venne con il direttore Paolo Cavallina ex tg2, con Roberto Celaia, con Roberto Ippolito, con Andrea Purgatori. In via Carlo Forti al primo piano il Mezzogiorno apri la redazione composta da Attilio Marramà, Franco Bajocchi e Gustavo Bruno. Il quotidiano ( per primo allegò ogni giorno un allegato a colori) dovette “scontrarsi” con i quotidiani romani. Bisignani ritornò una seconda volta a Tramo per presentare il nuovo direttore, Mario Guerra ed il nuovo direttore amministrativo, Libero Palmieri che era stato una vita a Il Tempo di Renato Angiolillo. Il Mezzogiorno lanciò un concorso che ebbe grande fortuna “Il cucchiaio d’oro” riservato a ristoranti e trattorie d’Abruzzo, un altro particolare va ricordato: Il Mezzogiorno fin dal primo numero allegò al quotidiano un inserto a colori sempre dedicato all’Abruzzo. Per certi verso quella iniziativa editoriale segnò una epoca. Successivamente con la chiusura del giornale, alla redazione romana i giovani giornalisti seppero ognuno trovarsi una strada ricca di soddisfazioni. Bisignani lavorò all’Ansa, poi a periodici nazionali, Ippolito fini al quotidiano di riferimento alla vecchia Dc, Purgatori al Corriere della Sera che abbandonò per dedicarsi a scenegggiature di film di successo (“Il muro di gomma” solo per citare un esempio) e di inchieste di grosso spessore.

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