Basket: Il campionato di serie A torna a 18 squadre

TERAMO- Mentre sono in corso le finali scudetto e quelle di Legadue, il basket italiano si prepara a vivere un’altra estate calda forse anche in tribunale. Tutto nasce dalla wild card (o premio di risultato), pagata da Teramo per restare nella massima serie. Secondo Venezia (principalmente) e Casale, le due finaliste della serie cadetta, i 500.000 euro sono arrivati in ritardo e, quindi, fuori tempo massimo. Chi perderà la finale di Legadue tra Fastweb Casale Monferrato e Umana Venezia (questa sera gara3 a Venezia, ore 20.45, diretta RaiSport2) presenterà ricorso in merito alla data in cui Teramo ha pagato i 500.000 euro+Iva di “wild card-premio di risultato” per restare in Serie A. La Legadue aveva chiesto, ottenendolo, l’anticipo della data di comunicazione sull’intenzione di pagare la wild card, dal 30 al 23 maggio e, secondo i due club, questo avrebbe comportato anche ad un anticipo del versamento, avvenuto il 10 giugno, di una settimana. La società lagunare ha presentato ricorso ( si sarebbe già iscritta alla Serie A ) e presto potrebbe essere seguita anche da quella piemontese. Quale soluzione appare più percorribile? La strada dei tribunali potrebbe essere troppo lunga per definire i prossimi campionati, così c’è la possibilità (che appare sempre più concreta) della soluzione all’italiana: una Serie A a 18 squadre, con Venezia, Casale ed il ripescaggio di Brindisi o Rimini.

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