Mastromauro: "Salviamo il Centro di Nutrizione"

TERAMO – Il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro, torna a lanciare perplessità sull’atto aziendale emanato dalla Asl, questa volta per scongiurare il declassamento del Centro di riferimento regionale di Fisiopatologia della Nutrizione, che ha sede proprio nel comune costiero. “Ho parlato di scelta sconsiderata – afferma il sindaco in qualità di membro del Comitato ristretto dei sindaci – e tale in effetti sarebbe perché contrasterebbe con il criterio inizialmente adottato di considerare necessarie le Unità complesse. Il Centro è l’unico in Abruzzo e serve un bacino d’utenza regionale ed extraregionale, facendo quindi affluire notevoli risorse economiche.”. “E’ l’unico servizio pubblico multidisciplinare integrato – puntualizza ancora il sindaco – interamente dedicato alla problematica dell’obesità e dei disturbi del comportamento alimentare nell’adulto, come peraltro evidenziato nella mappatura nazionale dei centri sul sito del Ministero della Salute. Senza poi dire che il Centro vanta un curriculum folto di riconoscimenti relativamente a metodologie innovative, pubblicazioni, brevetti, eventi e congressi di livello nazionale, convenzioni con università, master e scuole di formazione e che esso è l’unico servizio dell’Asl di Teramo a disporre di una mobilità attiva pari al 46%. Per Mastromauro, il centro sarebbe stato declassato a struttura semplice dalla Asl di Teramo, in contraddizione con i criteri annunciati per la riduzione delle strutture complesse e senza verifica sulla funzionalità. “In occasione di un incontro con il manger Giustini Varrassi – dichiara Mastromauro – ricevetti l’assicurazione che il Centro sarebbe stato elevato a struttura complessa, ed è quello che occorrerebbe fare. Come sarebbe d’altronde logico che Giulianova possa contare su un’efficace rete di emergenza: centro antidiabetico, dialisi, servizi pediatrici, diagnostiche a percorso facilitato per l’utenza turistica”. Per il sindaco la vocazione turistica della città va confortata da servizi che vadano a integrare l’offerta balneare.

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