L'Idv 'avverte' sulla tassa nascosta della Provincia

TERAMO – C’è una tassa ‘nascosta’ che la Provincia farà pesare sulle tasche dei contribuenti teramani. Ne sottolinea l’esistenza il consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, Riccardo Mercante. E’ l’aliquota dell’imposta sulla Rc Auto, l’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile alla guida delle macchina, di cui la Provincia ha aumentato il prelievo dal 12,5 al 16% (aliquota massima consentita), per ricavarne un gettito complessivo di quasi 3 milioni di euro. Mercante definisce l’inziativa della Giunta provinciale "un attentato alle finanze in crisi dei cittadini". «La giunta ha usufruito a tempo di record del quinto decreto attuativo del federalismo fiscale, pubblicato solo il 12 maggio, fornendo – scrive Mercante – un assaggio di che cosa sarà tale federalismo, con buona pace dei leghisti e del Pdl». Per Mercante si tratterà dell’ennesima "spremitura", «molto simile all’aumento di due centesimi dell’accisa sulla benzina introdotto da Chiodi, è particolarmente indecente non solo perchè esaspera i cittadini, ma soprattutto perchè costringe a pagare tasse che gravano indiscriminatamente sull’intera popolazione, senza distinzione alcuna per le fasce di reddito e con gravi danni a coloro che sono vicini alla soglia di povertà». Quale destinazione abbia questo ulteriore onere non è conosciuta, sostiene Mercante, perchè «nè il presidente Catarra, nè l’assessore delegato Di Giacinto hanno fornito indicazione, al contrario di tutte le altre Province che pure hanno effettuato l’operazione, e si sono affrettate a spiegare che questi soldi serviranno per investimenti sul territorio o per gli edifici scolastici».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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