Convalidato il fermo dell'assassina, piantonata in ospedale

GENOVA – E’ stato convalidato dal gip del tribunale di Genova, il fermo di polizia giudiziaria per omicidio volontario di Francisca Binicio Medina, la dominicana di 27 anni accusata di aver ucciso con 10 coltellate Carmine De Luca, l’ex imprenditore di origini napoletane, nella sua abitazione di Piano Grande di Torricella. Questa mattina il giudice ha ritenuto probanti gli indizi nei suoi confronti, costituiti dalla prova del Dna sulle macchie di sangue rinvenute sul pavimento della cucina dove è avvenuto il delitto e ha disposto la custodia cautelare in carcere della donna caraibica, ricoverata nel reparto detenuti dell’ospedale San Martino di Genova. Forse nella prossima settimana, in considerazione del quadro clinico, la donna potrebbe essere trasferita nel carcere di Castrogno a Teramo. Francisca Binicio Medina si è procurata le fratture del polso, gomito e caviglia sinistra dopo aver tentato la fuga dal Forte San Giuliano, la caserma dei carabinieri di Genova, dopo il fermo. Con lei si è ferito gravemente anche un carabiniere del Reparto operativo del comando provinciale di Teramo, volato da circa 5 metri di altezza nel tentativo di impedire alla donna di lanciarsi da una finestra. Le condizioni dell’appuntato migliorano e lunedì dovrebbe essere sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre la frattura a una vertebra lombare.

 

 

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