Sanità: "Mobilità passiva, specchio di strategie fallimentari"

TERAMO – Il Pd teramano chiede alla Asl di Teramo di chiarire con esattezza quali beni rientrano nella sua disponibilità. Motivo della richiesta, formulata dal consigliere regionale d’opposizione, Giuseppe Di Luca, e dal consigliere comunale, Giovanni Cavallari, è offerto da un contenzioso aperto con l’azienda da un cittadino teramano che rischia di strappare, per usucapione, un terreno di circa 10mila metri quadrati nei pressi di via IV Novembre. Una “distrazione salata” già segnalata dal Pd nelle scorse settimane, e tornata nuovamente alle cronache dopo che i consiglieri hanno rilevato che quel bene figura tra quei beni da dismettere messi a disposizione dalla Asl per abbattere il debito regionale. “E’ chiaro che in una situazione di questo tipo, con un contenzioso ancora aperto – spiega Di Luca – si tratta si soldi che la Regione non incasserà mai”. A preoccupare i consiglieri del Pd sono anche dati sulla mobilità passiva emersi diffusa dall’azienda sanitaria. “Ci si concentra troppo sui numeri – dichiara Di Luca – senza approfondire le ragioni di una mobilità che risulta per lo più imputabile a ragioni diagnostiche, in una parola alle lungaggini delle liste d’attesa”. “Stupisce – prosegue Di Luca – che il trend della mobilità passiva sia cresciuto negli ultimi tre anni. Questo significa che l’opera di riqualificazione della sanità tanto decantata dalla Giunta Chiodi si è rivelata un insuccesso”.

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