TERAMO – "Chiodi, prima di dire agli abruzzesi che la valorizzazione energetica dei rifiuti è una fase inevitabile del ciclo, dovrebbe anche dire loro che prima di poter procedere alla combustione dei rifiuti, l’Europa esige
dagli Stati e dalle Regioni il rispetto di una precisa gerarchia degli interventi, che colloca prima "la prevenzione", poi "la preparazione per il riutilizzo", poi ancora il "riciclaggio" e sono alla fine di questo processo, per la
parte di rifiuto non riciclabile, il "recupero di altro tipo" ed al suo interno, anche il "recupero energetico". Così il capogruppo dell’Idv alla regione Carlo Costantini. "Se però nell’indifferenza di tutti si consente a Chiodi di
dire agli abruzzesi esclusivamente che, siccome gli inceneritori sono previsti dalle Direttive Europee, gli inceneritori si faranno, di fatto si continua a consentirgli di deformare la verità a suo uso e consumo, come purtroppo da qualche tempo a questa parte si verifica con preoccupante frequenza.
In fondo a Chiodi non occorrono conferenze stampa per comunicare quello che pensa: quello che pensa sugli inceneritori è scolpito nelle intercettazioni di Venturoni, relative alle inchieste sui rifiuti in Abruzzo; o in molti atti amministrativi del Comune di Teramo, soprattutto quelli relativi al rapporto con la Team. Basta andarseli a rileggere; il resto sono solo chiacchiere e propaganda". "Ma poichè l’emergenza si avvicina e l’Italia dei Valori
vuole assumersi, come sempre, le proprie responsabilità – chiude Costantini – rivolgiamo a Chiodi l’invito a venire al più presto in Consiglio Regionale (sui rifiuti non è ancora Commissario!), per esaminare insieme quello che ha ricevuto in eredità e quello che ha fatto di concreto in questi 32 mesi di governo e per individuare, sempre insieme, tutti i rimedi possibili. Partendo, però, dai rimedi migliori per la salute e l’ambiente (prevenzione, preparazione per il riutilizzo e riciclaggio) e non da quelli peggiori (incenerimento), come vorrebbe fare".
