Sant'Omero: arrivano nuovi medici e servizi contro la mobilità passiva

TERAMO – Nuovi specialisti arrivano alla Asl di Teramo per arricchire il capitale umano di nuove professionalità grazie alla convenzione che l’azienda ha stipulato con l’Università dell’Aquila e che oggi si amplia con nuove figure che verranno incardinate nell’ospedale di Sant’Omero. Il presidio vibratiano, come spiegato dal manager Giustino Varrassi nel corso di una conferenza stampa, potrà così colmare il gap che aveva nei servizi della riabilitazione e nella chirurgia proctologica a ricovero breve. ”Si tratta di un nuovo segnale di attenzione che vogliamo dare al territorio vibratiano – ha dichiarato Varrassi – è una risposta che siamo riusciti a dare grazie alla collaborazione dei sindacati e del Comitato ristretto dei sindaci e che ci permette di arginare il fenomeno della mobilità rafforzando quei servizi che erano deficitari”. Ma ”l’iniezione di personale” non è l’unico segnale di sostegno al presidio vibratiano. La conferenza stampa odierna è stata anche l’occasione per annunciare, oltre ai lavori di ampliamento del gruppo operatorio, anche interventi di sopraelevazione di parte del presidio che verrà utilizzato per le attività libero-professionali. Inoltre la Asl sta valutando anche la realizzazione di un eliporto per facilitare il trasporto dei malati, un una novità che si inserisce in un programma più ampio di ristrutturazione completa del servizio dei 118. “La sfida – ha detto dichiarato il consigliere regionale Emiliano Di Matteo, presente in conferenza stampa – è quella di superare le diffidenze e di ricreare un rapporto di fidelizzazione tra il territorio e l’ospedale. Novità potrebbero interessare presto anche il centro iperbarico di Sant’Atto. Alla presenza del direttore sanitario, Camillo Antelli, e del direttore amministrativo, Lucio Ambrosj, il mnager Varrassi ha annunciato la volontà di riaprirlo per consentire il trattamento efficace delle ferite difficili come le piaghe da decubito.

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