Gaspari: "Un uomo di speranza come Mosè"

TERAMO – Gremita per i funerali dell’ex ministro Dc Remo Gaspari, morto l’altro ieri, la cattedrale di San Giustino, a Chieti, dove oggi è lutto cittadino così come nel comune di Gissi, dove Gaspari era nato, viveva ed è morto. Sulla sua bara, oltre ai fiori, una bandiera bianca con lo scudo crociato della Democrazia Cristiana. Il feretro, seguito dal figlio Lucio, con la moglie, e dai familiari, è stato accompagnato più volte dagli applausi: all’uscita dalla camera ardente, all’arrivo in piazza S. Giustino, all’ingresso e all’uscita dalla cattedrale di Chieti, dove un picchetto interforze ha reso gli onori militari. Gaspari sarà sepolto nella tomba di famiglia, a Gissi. Presenti il presidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta; il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, in rappresentanza del Presidente della Camera Gianfranco Fini; il ministro per l’attuazione del programma Gianfranco Rotondi; il segretario Udc Lorenzo Cesa; il capo della segreteria del ministro della Difesa Ignazio La Russa; l’ex presidente del Senato Franco Marini. Poi, il presidente della regione Gianni Chiodi e il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, i senatori abruzzesi Fabrizio Di Stefano e Giovanni Legnini, il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, i presidenti delle Province di Chieti e Pescara, oltre al sindaco di Chieti e di molti altri comuni abruzzesi. "E’ stato un uomo vicino al suo popolo, lo ha amato", ha detto fra l’altro nella sua omelia l’arcivescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte. "Gaspari è stato attaccato alla gente, ascoltava, era persino un’immagine caratteristica quella lunga processione di gente che andava a portargli le sue richieste e i suoi problemi. Oggi questo viene chiamato clientelismo ma era il modo di fare politica e Remo Gaspari l’ha fatto con sincerità, senza fare il proprio interesse. Remo Gaspari è stato un uomo di speranza, come Mosè che diceva al popolo: state fermi e vedrete la salvezza del Signore. Ha guardato avanti, ha fatto grandi progetti. Che sarebbe il nostro Abruzzo senza le autostrade, le superstrade, gli insediamenti industriali voluti da Remo Gaspari".

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