TERAMO – La giornata di oggi nel Tribunale di Teramo e’ trascorsa tra le voci di un deposito a breve della decisione del Gip di Teramo, Giovanni Cirillo, sulla richiesta di un nuovo arresto presentata dal pool di magistrati teramani nei confronti di Salvatore Parolisi. Ma alla chiusura degli uffici di cancelleria del gip, nessun atto e’ stato presentato. La giornata di domani, al massimo di mercoledi’, e’ pero’ quella piu’ indicata per conoscere ufficialmente la posizione del ”giudice competente” nell’indagine sul delitto di Melania Rea: sui tempi della decisione incide anche la programmazione dei turni in Tribunale e Cirillo dovrebbe pronunciarsi entro venerdi’, compreso l’interrogatorio di garanzia, nell’eventualita’ che il suo provvedimento confermi la custodia cautelare del caporalmaggiore accusato dell’uxoricidio. Intanto questa mattina il pm Davide Rosati ha effettuato un sopralluogo a Ripe di Civitella, sul luogo dove il 20 aprile scorso era stato rinvenuto il cadavere di Melania. In assenza del procuratore capo Ferretti – che rientrera’ in sede domani – bocche cucite da parte dei pm Rosati e Aloisi; tuttavia da alcuni ambienti degli investigaori si fa intendere che nella richiesta di arresto dei Pm potrebbe esserci una aggravante in piu’ nella contestazione di omicidio volontario a Parolisi. Oltre a quella del grado di parentela e della crudelta’, verrebbe mossa anche quella di aver ”profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa”. Ovvero Melania e’ stata uccisa mentre era accovacciata a terra, in posizione in cui era difficile potersi difendere.
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