TERAMO – "Forse troppo distratto" dal ruolo di sindaco di Notaresco per accorgersi che "il Governo nazionale e la Regione Abruzzo stanno letteralmente calpestando gli interessi del territorio teramano e stanno disattendendo tutti gli impegni presi". Il gruppo consiliare del Pd in Provincia attacca il Presidente Valter Catarra su questi temi. Ma cos’è che non va? I "capi d’accusa" affidati a una nota, e nei quali il gruppo Pd vede i punti di debolezza della giunta Catarra, sono diversi: la mancata emanazione dell’ordinanza attuativa per lo stato di calamità causato dall’alluvione del marzo scorso; il non ancora avvenuto inserimento lotti della Pedemontana Abruzzo-Marche fra le opere infrastrutturali approvate ieri dal Cipe; il congelamento dei fondi Fas per il finanziamento degli impianti di Prati di Tivo ("per i quali – recita la nota – la società Gran Sasso Teramano (cioè i contribuenti) continua a pagare interessi ingentissimi"). Non manca una stoccata sulla situazione della Biblioteca "Delfico" e anche in questo caso non ci sono peli sulla lingua: "Dopo aver irresponsabilmente bocciato l’emendamento al Bilancio presentato dall’opposizione (salvo poi deliberare una variazione il mese successivo)" – prosegue la nota – ora si rifiuta incredibilmente il sostegno proposto dalla Tercas, rinviando tutto alla costituzione di una Fondazione (sicuramente condivisibile) per la quale però non esiste attualmente una proposta né risulta avviato un tavolo di confronto con i possibili interlocutori pubblici e privati". Ecco allora una domanda: "E’ troppo chiedere che il Presidente Catarra faccia sentire la voce della Provincia su questi fatti? O dobbiamo pensare che gli sia permesso farlo solo nel cortile di casa per opporsi alla discarica di Irgine?"
