Neonato scomparso, forse lanciato dall'auto in corsa

TERAMO – Il piccolo Jason potrebbe essere stato lanciato dall’auto in corsa, mentre era in giro tra i boschi di Casteltrosino assieme ai genitori. E a farlo potrebbe essere stato il padre non naturale, Denny Pruscino, in carcere a Marino del Tronto. E’ quanto avrebbe dichiarato questa mattina ai pm Carmine Pirozzoli e Cinzia Piccioni, la mamma ventiquattrenne del piccolo scomparso, Katia Reginella, nel corso dell’interrogatorio nel carcere di Castrogno, dove la donna è detenuta. Il nuovo particolare sarebbe stato aggiunto nel corso della ricostruzione dell’accaduto, senza però precisare se il piccolo fosse vivo o morto. A confermare che la donna continua ad accusare il marito Denny della morte di Jason è stato il suo avvocato, Francesco Ciabattoni, all’uscita dell’interrogatorio: «Lei continua a dire che il bambino è morto ed esclude che non ha alcuna responsabilità nell’accaduto. Sostanzialmente lei punta il dito contro il marito ma vi sono degli aspetti delle sue diciarazioni che vanno approfondite meglio». Quanto all’occultamento del corpicino del piccolo, Ciabattoni sostiene che Katia «era soltanto una ‘partecipe-assente’, la sua partecipazione c’è stata soltanto perchè impaurita e preoccupata». E dubbi restano ancora sul luogo dove il piccolo Jason sarebbe stato abbandonato: «Il punto che Katia ripete – ha aggiunto Ciabattoni – è sempre quello, non emergono altri chiarimenti su questo. Lei sempre: "sta lì, sta lì"».

 

 

 

 

 

 

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