La Asl mette in vendita immobili storici

TERAMO – La Asl di Teramo mette in vendita alcuni dei suoi immobili storici. Sono ben 27 i beni inseriti nel Piano di alienazione il cui ricavato servirà a rimpinguare le casse regionali, a cui sono stati sottratti oltre 100 milioni di fondi Fas, destinati allo sviluppo delle aree sottoutilizzate, che invece sono stati dirottati in via eccezionale per coprire il buco della sanità. Nell’elenco, fatto anche di terreni, fabbricati, ex case coloniche e appartamenti sparsi un po’ in tutta la provincia, spicca la presenza dell’ex ospedaletto di Porta Romana, un edificio dismesso e che avrebbe bisogno di un’imponente opera di manutenzione, soprattutto dopo i danni causati alla struttura dalla realizzazione del Lotto zero. La vendita dell’immobile rischia però di essere bloccata per diverso tempo, visto che attualmente è in corso una causa di risarcimento che la Asl ha intentato contro l’Anas. Nel piano di alienazione rientrano, inoltre,  i tre padiglioni dell’ex ospedale psichiatrico di Contrada Casalena.  Nell’elenco figurano infine delle ex strutture sanitarie, oggi dismesse, come l’ex ospedale di Sant’Egidio, l’ex ospedale di Giulianova Maria Santissima dello Splendore, l’ex dispensario di Bisenti, un altro edificio a Basciano, l’ex ospedale di Sant’Omero, l’ex ospedale civile di Atri, l’ex dispensario di Montorio.   Un discorso a parte merita l’ex badia di Corropoli, che oggi ospita il Val Vibrata college e che è inserita nell’elenco, ma che il Comune non è disposto a cedere, sostenendo che si tratta di immobile alienabile “solo sulla carta”. I bandi per le alienazioni potrebbero partire già entro dicembre, ad occuparsene potrebbe essere, come indicato dal Governatore Gianni Chiodi, una società totalmente pubblica, che potrebbe essere realizzata sul modello della “Infrastrutture lombarde” operante già da diverso tempo in Lombardia.

 

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