I disabili abruzzesi chiedono aiuto al Presidente Napolitano

PESCARA – I disabili abruzzesi, dopo aver celebrato oggi a Pescara i funerali di pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento per protestare contro la manovra finanziaria, chiedono aiuto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con una lettera consegnata stamani, a margine del corteo funebre, al prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono, per chiedere "un deciso intervento in favore dei figli svantaggiati"."Noi purtroppo siamo i figli che hanno problemi, quelli nati con qualche ‘difetto’ o quelli che hanno avuto la sventura di incontrare, nella loro vita, la disabilità – si legge nel testo -. Se ti disturbiamo in questa occasione è perché, secondo noi, in questo momento storico di crisi economica, potrebbe accadere qualcosa di molto grave a nostro danno". "Ti chiediamo solo un deciso intervento in favore di quei figli svantaggiati – prosegue la lettera -, che, sicuramente non sono causa del disastro finanziario esistente, ma rischiano di diventarne le vittime principali. Non chiediamo nessun favore, vorremmo solo il rispetto di diritti come le Pari Opportunità e la Non Discriminazione, appellandoci alla Costituzione e alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità". "Confidiamo nella tua grande umanità e nel tuo senso di giustizia ed equità – concludono i disabili – con la speranza di non dover subire una ennesima discriminazione che getterebbe nella disperazione più di due milioni di cittadini".

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