Morra: "Partiti indispensabili, ma servono idee-guida"

TERAMO – I partiti fanno politica o la politica si fa per far sopravvivere i partiti? E se sì, sono ancora uno strumento per incidere sulla società? In un momento in cui la contrapposizione politica sembra sfumare, e più arroccata su fronti da mantenere, ci chiediamo se il partito vada superato nelle sue forme e nei sui metodi o se può essere riproposto in forme nuove. Ad esempio le fondazioni-partito. E ancora quali sono le “colpe” della politica? Come si alza la sua qualità? La riflessione lanciata da www.emmelle.it, ospita oggi il contributo del vicecoordinatore provinciale del Pdl, e assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra:

"Pur nelle difficoltà del momento credo che i partiti siano essenziali per l’organizzazione politica e affinché la politica possa espletare le proprie funzioni. Certamente c’è bisogno di un rinnovamento e di una maggiore duttilità, ma per un rilancio della loro funzione e credibilità vedo comunque favorevolmente l’abbassamento del numero dei parlamentari e la riforma della legge elettorale. In termini di rappresentanza credo che la funzione dei partiti sia imprescindibile ma che la classe dirigente va selezionata con la formazione e attraverso parametri meritocratici. Va anche precisato che il partito non è un contenitore che ingloba tutte le esigenze di una comunità, per questo esistono anche altre forme associative, penso alle onlus, alle associazioni di volontariato, ai sindacati. Le Fondazioni ad esempio, nelle loro attività collaterali ai partiti, possono svolgere un ruolo di cerniera con la società civile. Sostanzialmente va ristabilita aderenza tra la politica e i cittadini, ma vanno cavalcati anche i cambiamenti e le evoluzioni che stanno accompagnando questo terzo millennio. Un adeguamento serve da parti di tutti, da parte della politica, e delle grandi organizzazioni: per farlo la politica deve avere la capacità di trovare “idee guida” che siano però in grado di stabilire una direzione”.

 

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