Cgil, previsto un corteo da seimila

TERAMO – Tutto pronto per lo sciopero generale di domani organizzato dalla Cgil di Teramo per protestare contro la manovra finanziaria del Governo. La manifestazione, regionale perchè quella per l’Abruzzo si tiene a Teramo, prenderà il via in Largo Madonna delle Grazie, dove alle 9,30 ci sarà il “concentramento” dei partecipanti e di una sessantina di pullman provenienti da tutte le province abruzzesi. Come da accordi con la Questura, il corteo risalirà Corso De Michetti e Corso San Giorgio, e dopo aver compiuto un giro attorno a Piazza Garibaldi, percorrerà a ritroso il tragitto sino ad arrivare in Piazza Martiri, dove le sei o settemila persone previste assisteranno al comizio. Oltre all’intervento del segretario regionale Giovanni Di Cesare, il programma del comizio prevede quelli del segretario provinciale Giampaolo Di Odoardo, del segretario organizzativo Aldo Verna e di Emilio Miceli, segretario generale del Sindacato lavoratori della comunicazione della Cgil. “La manovra e le modifiche di cui si parla in questi giorni – dichiara Aldo Verna – portano solo preoccupazioni e confusione. Al di là degli annunci, il governo non sa che fare, sarebbe meglio se andasse a casa. A pagare saranno solo i lavoratori”. Ed è lo stesso Verna a ricordare che lo sciopero si farà anche in caso di maltempo: “Il 12 dicembre 2008, come Cgil di Teramo, annunciammo la crisi sotto una pioggia battente. Fummo presi per matti, purtroppo i fatti ci hanno dato ragione. Il brutto tempo non ci fermò allora e non ci fermerà domani”. Intanto, il coordinamento provinciale di Teramo di Sinistra Ecologia e Libertà dichiara solidarietà e sostegno allo sciopero di domani e lo fa con una nota nella quale, fra l’altro, parla di “una manovra micidiale senza precedenti che condanna il nostro Paese ad una inevitabile disgregazione sociale”. Convinta anche l’adesione del Pd, che in una nota dichiara: "Ci saremo perché i lavoratori sempre più tartassati, i precari e i disoccupati non possono essere lasciati soli come adesso, ma hanno bisogno del sostegno e delle proposte di forze politiche come la nostra che rivendica giustizia sociale e generazionale e redistribuzione delle risorse".

 

 

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