Riorganizzazione della Provincia: i sindacati chiedono la revoca

TERAMO – “Lo staff di Catarra? Nemmeno alla Casa Bianca ne hanno uno così”.  E’ con una battuta di spirito che i sindacati hanno presentato stamattina il documento congiunto firmato da Cgil, Cisl e Uil per chiedere ufficialmente la revoca immediata della delibera di Giunta che contiene il nuovo piano di riorganizzazione della Provincia, definito senza mezzi termini “illegittimo” dai sindacati. Tra i vari aspetti criticati dai sindacati spicca appunto l’incremento “anomalo” dello staff presidenziale, di Giunta e della Segreteria generale, i cui costi passerebbero da 360 mila euro a 1 milione e 180 mila euro. Tutto questo, aggiungono i sindacati, mentre ci sono servizi, come quello relativo alla manutenzione delle scuole, che avrebbero urgente bisogno di potenziamento. “Alcuni settori importanti – sostiene Amedeo Marcattili della Cgil Fp – come Pubblica istruzione, Affari sociali e Ambiente hanno solo 9 dipendenti”. Andrea Salvi, della Cisl Fp, punta l’accento su un altro problema importante. “Sono in forte ritardo – spiega – sui criteri di destinazione del salario accessorio 2011: la Giunta provinciale deve sedersi a tavolino con noi e dirci come verranno distribuiti i fondi, di cui non sappiamo nemmeno l’entità ma che dovrebbero ammontare attorno a un milione e 200 mila euro: se non si fa entro il 31 dicembre rischiamo di perdere questi fondi per i dipendenti”. I sindacati hanno spiegato i motivi della loro richiesta di revoca del Regolamento. “Innanzitutto – afferma Alfiero Di Giammartino (Uil)  – la Provincia sostiene che si tratti di un mero atto di indirizzo, ma per noi non è così, si tratta di decisioni prese senza la dovuta concertazione con dipendenti e sindacati”. L’atto sarebbe illegittimo anche perché mancherebbe il parere sulla regolarità contabile e la relativa copertura finanziaria del Regolamento, “che prevede un aumento di spesa per svariate decine di euro  e che quindi dovrebbe essere passato al vaglio del Collegio dei revisori dei Conti”, aggiungono i sindacati, che evidenziano anche tutti i punti in cui il Regolamento sarebbe in contrasto anche con lo Statuto della Provincia. I sindacati annunciano azioni legali in caso contrario e nel frattempo chiedono l’invio del documento congiunto anche alla Corte dei Conti, al Ministero delle Finanze e a quello della Funzione pubblica. Tra gli aspetti criticati del Regolamento c’è anche la rotazione dei dirigenti, che sarebbe stata decisa senza criterio e, forse, è il sospetto lanciato, anche per premiare qualcuno ad personam e punire qualcun altro più scomodo. “Che fine ha fatto – chiede infine Marcattili – l’idea di Catarra di aumentare il numero dei cantonieri? In questo piano di riorganizzazione si aumentano le figure apicali, non quelle che lavorano sulle strade, dove, alle prime piogge, si creano problemi sull’asfalto, e passano mesi prima che qualcuno copra le buche”. Per i sindacati se si riducessero i settori a sette si riuscirebbe a risparmiare 1 milione di euro.  

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